La tecnologia che migliora la vita

Spesso non ci si pensa, tante volte si sentono persone lamentarsi di tutta questa tecnologia che è entrata prepotentemente nelle nostre vite, ma non ci rendiamo conto che in realtà la tecnologia ha migliorato la vita di tante persone.

Tecnologia ed anziani

Gli anziani sono le persone più colpite da problematiche che possono mettere in discussione l’autonomia. Prendiamo, per esempio, tutte le persone che soffrono di Alzheimer, quella malattia che ruba la memoria alle persone che ne sono affette, sconvolgendo la loro vita e quella dei loro cari. Proprio per loro la tecnologia ha messo in campo diversi aiuti come BikeAround, un prototipo presentato da Google che unisce una cyclette a Google Street View. Questo progetto permetterà al malato di fare una bella pedalata nei luoghi della sua infanzia, senza muoversi da casa. Uno dei problemi dell’Alzheimer, infatti, è quello di lasciare intatti i ricordi più lontani, ossia quelli dell’infanzia. Spesso le persone colpite da questa malattia cercano di tornare in quei luoghi perché convinti di abitare ancora lì. Questo progetto potrebbe aiutarli a vivere più serenamente questo desiderio, ed in tutta sicurezza.

La domotica per una casa su misura

Anche le persone sane, ma anziane , possono aver bisogno di aiuto. Magari sono in grado di svolgere i loro compiti quotidianamente senza problemi  ma, in alcuni casi, un aiuto può essere utile a vivere più tranquilli e sereni.

Un esempio è il sistema wireless messo a punto, di recente, da un’azienda triestina. Questo dispositivo serve per le persone anziane che vivono sole e sarà in grado di monitorare i parametri vitali della persona: gli orari dei pasti, l’assunzione dei farmaci, il sonno. Il tutto è stato studiato in modo da non violare la privacy della persona, quindi non ci sono telecamere o microfoni, ma sono una scatola con una sim card e dei sensori che monitorano gli spostamenti della persona rivelandone il calore. In caso il sistema registri delle anomalie manda subito una notifica sul cellulare della persona che si prende cura dell’anziano, in modo che possa intervenire immediatamente.

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