Il  primato italiano dello smart building con lo IoT che fa scuola nel mondo

L’Italia dell’informazione, sempre sommersa dalle mille polemiche politiche, spesso si dimentica di rendere pubbliche le notizie dove la nostra nazione gioca un ruolo importante, quasi a voler nascondere i successi di tanti italiani e voler a tutti i costi dipingere sempre una situazione brutta, triste, deprimente. L’Italia ha tante potenzialità e questo pezzo lo racconta.

 Smart Building cos’è?

Smart building è un edificio intelligente. Qualcuno si sta chiedendo quanto può essere intelligente un edificio? Tanto e la prima dimostrazione arriva dal Campus Universitario di Savona, il primo smart Energy building d’Italia. Che cosa ha di particolare? In primis è completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Per il riscaldamento hanno optato per il geotermico possibile grazie ad una pompa di 45 KWth, formata da 8 sonde che scendono a 100 metri di profondità. L’energia elettrica, invece, è fornita da un impianto fotovoltaico con una potenza di 23 KWp. La smart grid, invece, provvede a gestire i flussi energetici ottimizzandoli: in questo modo, dialogando con l’intera rete energetica del campus, può regolare o togliere riscaldamento ed elettricità nelle aree dove non servono.

La tecnologia dello smart building non finisce qui. Anche l’attività degli studenti aiuta ad alimentare l’energia dell’edificio. La palestra, ad esempio, è munita di macchinari che riescono a produrre energia con l’attività fisica e la convogliano nella smart grid.

Per continuare ad abbattere i costi e il risparmio energetico la struttura è stata isolata termicamente ed acusticamente con materiali altamente innovativi, le facciate sono ventilate, l’illuminazione a LED con sensori di presenza e luminosità. Per avere informazioni sull’illuminazione a LED clicca qui. Anche il recupero delle acque piovane è rientrato nel progetto dello smart building.

A Torino un edificio smart apprende e dialoga

Il progetto di Torino, la sede della Fondazione Agnelli, fa da scuola! Si tratta infatti del primo smart building al mondo in grado di ottimizzarsi da solo. Grazie alla geo-localizzazione delle persone in movimento all’interno dell’edificio, il sistema permette una gestione mirata dell’impiantistica e un maggior confort. Tutto avviene grazie allo IoT attraverso Desigo CC, una “piattaforma indoor positioning system” della Siemens che provvede a gestire luce, oscuranti, clima, controllo accessi, allarmistica, TVCC, prenotazione sale riunioni, ecc.  La Siemens, in  prima persona, ci racconta l’esperienza che si vive entrando in questo edificio: “Immagina di entrare in uno spazio su misura per te, dove puoi personalizzare le tue esigenze di riscaldamento, raffreddamento e illuminazione: al tuo passaggio si aprono porte, si accende la luce, il clima si adegua ai tuoi desideri. Come essere dentro una sfera perfetta, dove tu sei connesso alle cose e ogni cosa è collegata all’altra”. Speriamo che almeno alla toelette, ci sia un po’ di privacy.

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