click marketing

Click marketing: fa ancora guadagnare le aziende?

Che cos’è il click marketing

Il click marketing è forse lo strumento più rapido, moderno e innovativo a disposizione delle aziende per ottenere facili guadagni semplicemente collaborando con i blogger e gli YouTubers.

Il suo funzionamento è davvero molto semplice: le aziende inseriscono la loro pubblicità nelle pagine web che vengono più visitate ogni giorno, in modo da sfruttare i semplici click che gli utenti faranno sui loro spot. Le pagine che permettono di “speculare” sulla massima visibilità sono, notoriamente, quelle di blogger, YouTubers e influencer. Questi siti vengono, infatti, visitati ogni giorno da milioni di fans che vogliono mantenersi aggiornati in tempo reale sui loro idoli.

In cosa guadagna l’azienda?

L’azienda riesce a trarre un reale guadagno da questa operazione pubblicitaria perché ha la possibilità di attirare e attrarre dei nuovi possibili clienti. Il prodotto o il servizio presentato, infatti, diventerà rapidamente popolare e sarà sempre più considerato di moda. Questo genererà inevitabilmente un incremento delle sue vendite.

Bisogna poi considerare anche l’effetto psicologico di convincimento indotto dal blogger o dallo Youtubers: il visitatore del sito sarà in qualche modo influenzato a considerare quel prodotto positivamente e a desiderarlo solo perché lo ha visto e “cliccato” sulla pagina del suo idolo.

Quali strategie può sfruttare l’azienda

L’azienda che decide di sfruttare il click marketing ha a sua disposizione diverse alternative, tutte altamente remunerative, tra cui decidere. Le principali sono tre:
  1. banner pubblicitari: si tratta di riquadri e box in spazi dedicati della pagina del blogger che, se cliccati dal visitatore, permettono di vedere immediatamente la pubblicità dell’azienda o di essere indirizzati direttamente al suo sito. Naturalmente, il banner deve essere creato in maniera altamente creativa e attrattiva perché induca immediatamente l’utente al click. Per questo dovrà puntare su colori, forme, scritte avvincenti
  2. video montati su Youtube: che partono in automatico appena il visitatore si collega alla pagina web o, in maniera quasi inaspettata, si attivano autonomamente dopo pochi istanti dall’accesso al sito internet. Anche in questo caso sono fondamentali le immagini, la musica, la rapidità del messaggio e la lunghezza del video: pochi secondi per non stancare l’utente
  3. tasto di supporto dedicato: è un box o riquadro del tutto simile al banner, con la differenza che in questo caso viene sfruttata dalle aziende per raccogliere una serie di informazioni in maniera spontanea dall’utente che, ad esempio, compilerà questionari e sondaggi. In questo modo l’azienda può creare una vera e propria carta d’identità del potenziale cliente e sfruttare queste notizie per le attività commerciali e di di marketing.

Attenzione sul vero visitatore

Tutte le aziende che sfruttano il click marketing devono tenere in considerazione che, nella maggior parte dei casi, i possibili utenti sono rappresentati da un pubblico relativamente giovane (in fondo sono loro che maggiormente seguono blogger e influencer), perciò, per ottenere dei veri vantaggi economici da tutta questa operazione di marketing, la pubblicità deve essere creata ad hoc per loro.

Quanto costa fare click marketing a un’azienda?

I costi che deve preventivare un’azienda per fare click marketing sono del tutto abbordabili, soprattutto se confrontati con quelli che di solito devono essere messi a budget per una normale campagna pubblicitaria.

Da un lato, ci sono le spese di tipo “tecnico” per realizzare la pubblicità sul web, quindi la creazione del video, del banner o del tasto di supporto dedicato, oltre, naturalmente, alla campagna di ideazione della pubblicità.
Attenzione: perché sia diretta e colpisca il visitatore, è bene affidarla solo ed esclusivamente ad agenzie professioniste del settore. Consigliamo questa Web Agency Roma moderna e specializzata sul target social.

Dall’altro lato, c’è, invece, la percentuale da corrispondere al blogger, all’influencer o allo YouTuber che accetta di collaborare e diventare lo “strumento” attraverso cui diffondere la pubblicità. Inoltre, generalmente, gli si dovrà riconoscere anche una quota per ogni spot che viene visualizzato. Per farlo è sufficiente iscriversi a siti del tipo di Google Adsense.

Se si pensa, però, all’incredibile numero di visitatori che navigano sul web e che accedono a queste pagine (anche più volte al giorno), si può capire chiaramente come queste spese saranno facilmente ammortizzate.

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