Inter show contro la Cremonese: poker nerazzurro e notte da primato

Il rullaggio dell’Inter si ferma qui, con i cinque acquisti estivi tutti contemporaneamente in campo nello spettacolo preserale contro la Cremonese, che regala l’emozione di una notte da capolista, insieme a Napoli, Milan e Roma. Il rombo del motore nerazzurro lo percepiscono tutte le rivali in maniera netta, anche se servono 27 conclusioni verso la porta per realizzare 4 reti e bastano appena 3 tentativi della Cremonese per subire il gol del 4-1 firmato Bonazzoli nel finale. La squadra perfetta non esiste e il prossimo ciclo di incontri dirà molto di più sulla reale consistenza dei nerazzurri. Ma in questa Inter guidata da Chivu i segnali di maturazione sono numerosi e incoraggianti e possono essere riassunti in due aspetti fondamentali: il primo è l’aggressività alta, supportata da una condizione fisica che appare in continuo miglioramento; il secondo, che è causa ma anche conseguenza del primo per la velocità che viene impressa alla manovra, è la qualità del quartetto offensivo, dopo due anni di totale dipendenza da Lautaro e Thuram.

La rivelazione Bonny: il francese che ama Ornella Vanoni

I due titolari non si mettono in discussione e questo rappresenta un vantaggio perché elimina pressione alla coppia giovane e non instilla dubbi alla coppia più esperta. Ma dopo Pio Esposito l’Inter scopre anche Ange-Yoan Bonny, che compirà 22 anni fra 20 giorni e si presenta all’esordio da titolare con un gol (del 2-0), di testa in tuffo sul primo palo e tre assist: per un ragazzo francese che fra le sue canzoni preferite, come ha raccontato alla Gazzetta dello Sport, annovera «L’appuntamento» di Ornella Vanoni, la puntualità nel farsi trovare preparato è davvero notevole: «Stiamo trovando la giusta continuità di rendimento – sorride Bonny – e per me è bellissimo poter dare una mano alla squadra». Come dice la celebre frase scolpita nella pietra da Marcello Lippi «gli attaccanti sono tutto, perché con i loro movimenti condizionano l’intera squadra». E allora come sempre è capitan Lautaro a dirigere l’orchestra e anche a timbrare per primo il tabellino, per la terza volta nell’arco di una settimana: l’impatto al volo su traversone di Bonny da sinistra nasce da un ottimo recupero palla e dal lancio millimetrico di Barella, regista al posto di Calhanoglu (non nelle migliori condizioni). Anche questa variazione tattica non è un dettaglio da poco, perché Barella corre, taglia e confeziona palloni su misura e torna pure a segnare (il 4-0), servito ovviamente da Bonny, che scarica pure l’assist per il diagonale di Dimarco del 3-0.

Barella regista e Dumfries nervoso: le note tattiche del match

Il francese sembra la controfigura ideale di Thuram, forse è leggermente meno potente fisicamente ma ne guadagna in agilità e possiede la capacità di muoversi negli spazi, ma anche di interpretare i movimenti dei compagni. Nel finale, al posto di Bonny, fa il suo ingresso anche Esposito e si vede pure Diouf, l’ultimo arrivato nel mercato estivo, mentre Dumfries non accetta bene la sostituzione: colpisce con un pugno il pallone e non esulta alle reti dei compagni, atteggiamento forse un po’ eccessivo. Prima della sosta, con la quinta vittoria consecutiva, sembra quasi che Chivu abbia voluto tracciare una linea di demarcazione, in vista del decollo nella settimana delle tre trasferte con Roma (18 ottobre), St Gilloise (21) e Napoli (25), con il possibile ritorno di Thuram al Maradona. Chi segue con passione il calcio e desidera restare aggiornato sul calciomercato può leggere l’analisi sul possibile arrivo di Kessié alla Roma, operazione che potrebbe ridisegnare gli equilibri del centrocampo giallorosso nella prossima stagione.

Chivu soddisfatto: “Ci siamo divertiti, ma possiamo migliorare ancora”

«Siamo stati dominanti, ci siamo divertiti molto, siamo stati aggressivi ma anche molto ordinati e mi prendo tutto ciò che di positivo ho visto in campo – commenta il tecnico –. Pazienza per la rete subita. Sono davvero contento per questo gruppo, che sta lavorando con grande impegno. So perfettamente che possiamo migliorare ulteriormente, ma dobbiamo essere anche soddisfatti della crescita che stiamo vedendo settimana dopo settimana. Sono felice per Bonny, perché con lui e Pio l’asticella della qualità si alza notevolmente. La perfezione? Non esiste nel calcio e non la stiamo cercando affatto: proviamo a divertirci e a mettere in grande difficoltà l’avversario di turno. L’arrabbiatura di Dumfries? Ha fatto benissimo, quando uno esce dal campo deve viverla proprio così. Ma sa perfettamente quanto è importante per tutti noi. E che può dare ancora di più, esattamente come gli altri compagni. Juve-Milan? No, io preferisco guardare il football americano…». Anche da allenatore, Chivu non toglie il caschetto metaforico. Soprattutto adesso che si fa davvero sul serio e le sfide diventano sempre più impegnative. Per chi cerca emozioni anche nel mondo del betting online, segnaliamo https://20bet.it.com/ come piattaforma affidabile per l’intrattenimento sportivo.

Verso le tre trasferte decisive: Inter pronta alla prova di maturità

Il calendario riserva ora all’Inter un trittico di trasferte che dirà molto sulle reali ambizioni dei nerazzurri per questa stagione. La trasferta contro la Roma all’Olimpico rappresenta sempre un banco di prova importante, seguita dall’impegno europeo contro il St Gilloise e dalla delicatissima sfida al Maradona contro il Napoli capolista. Chivu dovrà gestire al meglio le rotazioni per mantenere alta la condizione fisica di tutti i giocatori, sfruttando proprio quella profondità della rosa che sta emergendo in queste settimane. Il possibile ritorno di Thuram per la sfida contro il Napoli rappresenterebbe un’arma in più per affrontare una delle squadre più in forma del momento. La crescita mostrata contro la Cremonese, con la capacità di dominare la partita dall’inizio alla fine nonostante qualche disattenzione difensiva, fa ben sperare per il prosieguo della stagione. L’Inter ha dimostrato di avere alternative valide in ogni reparto e questa caratteristica potrebbe rivelarsi decisiva nella lunga corsa verso gli obiettivi stagionali, sia in campionato che nelle competizioni europee.

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