Derby invisibile: tifosi del Genoa boicottano i playout della Sampdoria

Tra tre giorni, domenica 15 giugno, allo stadio Luigi Ferraris di Marassi si giocherà l’andata dei playout di Serie B tra la Sampdoria e la Salernitana con il ritorno previsto venerdì 20 giugno all’Arechi. Chi perde scende in Serie C per la prima volta nella storia recente, una prospettiva drammatica che terrorizza i tifosi blucerchiati che non vogliono vedere la loro squadra del cuore precipitare nella terza serie nazionale. I blucerchiati sono stati ripescati inaspettatamente dopo la penalizzazione amministrativa che ha condannato il Brescia di Massimo Cellino alla retrocessione d’ufficio, una situazione che ha dato loro una seconda chance insperata per mantenere la categoria cadetta e ripartire con ambizioni differenti nella prossima stagione calcistica.

Prezzi popolari per riempire Marassi

Il club blucerchiato ha messo in vendita i biglietti a prezzi popolarissimi vista anche la stagione assolutamente terrificante appena vissuta dai tifosi doriani, prezzi ribassati che però hanno ingolosito alcuni tifosi genoani acerrimi rivali, i quali hanno messo in atto una strategia particolarmente singolare per non permettere ai tifosi della Sampdoria «cugini» di riempire completamente lo stadio per questa gara delicatissima che vale una stagione intera e il futuro della società ligure. 18Bet offre interessanti quote per questa sfida decisiva dei playout con promozioni dedicate agli appassionati di scommesse sportive che seguono il campionato cadetto.

La strategia dei tifosi rossoblù

In che modo hanno agito? Sostanzialmente i tifosi del Genoa hanno acquistato massicciamente i tagliandi utilizzando nomi completamente di fantasia e postando successivamente una foto dimostrativa sui social network per vantarsi dell’operazione organizzata. Così tra i titolari ufficiali del biglietto figurano nomi assurdi come Parte Lesa, Gabriele Gravina (l’attuale presidente della Figc), Massimo Ferrero (pure nella variante goliardica Ferrero Rocher che richiama il famoso cioccolatino), ma anche Alberto Stasi, Michele Misseri e Diego Milito che ha vestito entrambe le maglie genovesi nella sua carriera italiana.

Nomi illustri tra i biglietti fake

Non è stato risparmiato neanche un simbolo storico del Genoa come Franco Scoglio (quest’anno cade il ventennale dalla scomparsa del compianto allenatore siciliano), ma anche giocatori che hanno militato in blucerchiato come Mbaye Niang, Fabio Bazzani, Francesco Flachi, Sergio Volpi ed Edoardo Garrone che rappresenta una figura storica della dirigenza sampdoriana. L’operazione coordinata dei tifosi rossoblù ha scatenato inevitabilmente reazioni sui social con commenti ironici e polemici da entrambe le tifoserie che da sempre animano il derby della Lanterna con grande passione e rivalità accesa. Il grande sabato del calcio italiano viene raccontato nell’approfondimento sulle sfide di Juventus, Atalanta e Lazio che mostra quanto siano emozionanti le giornate di campionato con più partite in contemporanea.

La risposta della società blucerchiata

La risposta della Sampdoria non si è fatta attendere a lungo di fronte a questa provocazione orchestrata dai rivali cittadini? Il club blucerchiato sta procedendo sistematicamente con l’annullamento immediato dei biglietti acquistati con nomi falsi o di fantasia per liberare i posti e rimetterli in vendita ai veri tifosi doriani che vogliono sostenere la squadra in questa sfida cruciale per il futuro. Ma la rivalità fortissima e storica tra le due tifoserie resta immutata e continuerà a caratterizzare il calcio genovese indipendentemente dalla categoria in cui militeranno le due squadre cittadine.

Un derby che non si gioca

Nonostante non si tratti di un derby vero e proprio sul campo da gioco, la rivalità tra Genoa e Sampdoria si manifesta comunque in ogni occasione possibile con iniziative di questo tipo che dimostrano quanto sia sentito il confronto tra le due tifoserie storiche della città ligure. I rossoblù non perdono occasione per punzecchiare i blucerchiati anche quando questi affrontano altre squadre in partite decisive come i playout per non retrocedere in Serie C che rappresentano uno degli incubi peggiori per qualsiasi tifoso che ha vissuto anni di gloria in categorie superiori.

Una stagione da dimenticare per i doriani

La Sampdoria ha vissuto una delle stagioni più complicate e drammatiche della sua storia centenaria con una retrocessione sfiorata sul campo e poi materializzatasi matematicamente prima del ripescaggio insperato dovuto alle vicende amministrative del Brescia. I prezzi popolari dei biglietti testimoniano la volontà della società di riavvicinarsi ai tifosi dopo un’annata terribile che ha messo a dura prova la pazienza e la fedeltà dei sostenitori blucerchiati che meritano di vedere la loro squadra tornare ai fasti del passato con una programmazione seria e ambiziosa per il futuro prossimo.

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